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Ferrarini a Toronto da Eataly

ROMA, 13 novembre 2019 (MERCURPRESS.IT) - "Il Canada è un mercato in cui crediamo molto e la presenza da Eataly rappresenta un tassello importante per la notorietà del brand nel Paese. Il Ceta è una parte fondamentale delle strategie di politica commerciale dell'Unione europea, e a noi italiani sta dando un buon riscontro." Lo dichiara la presidente di Ferrarini Spa Lisa Ferrarini nell'annunciare l'ingresso dei prodotti dello storico marchio di Reggio Emilia in Canada nel nuovo Eataly di Toronto che sarà inaugurato il 13 novembre al Manulife Centre.
Ferrarini porta da Eataly i prodotti simbolo del Made in Italy e rafforza la sua presenza sul mercato nord americano, dove negli ultimi 2 anni ha segnato un forte incremento delle vendite. Oltre al Prosciutto di Parma stagionato nelle cantine di Lesignano de’ Bagni, ai Salami e alla Mortadella, è molto apprezzato negli store statunitensi il Burro non OGM, ottenuto esclusivamente con il latte proveniente dagli allevamenti delle Fattorie Ferrarini.
I prodotti Ferrarini si trovano anche nei menù dei ristoranti all’interno di Eataly e ,con Toronto, il brand diventa presente in tutti i negozi Eataly nel Nord America, da New York a Chicago, da Boston a Los Angeles e da gennaio a Las Vegas.
In linea con il motto di Eataly "Eat, Shop, Learn", Ferrarini sostiene le vendite con continue attività di degustazione in cui vengono illustrati, da personale esperto, i processi produttivi, la storia dei prodotti, le caratteristiche organolettiche e gli abbinamenti e utilizzi ideali anche per il mercato locale.
Continua, quindi, la crescita all’estero per Ferrarini, anche grazie al grande interesse suscitato, durante l’ultima ANUGA di Colonia (la più importante manifestazione fieristica mondiale dell’alimentare), dalla gamma di prodotti Ferrarini che rappresentano il fiore all’occhiello del Made in Italy, espressione compiuta dell’italianfoodphilosophy. Grazie all’offerta completa dell’alimentare italiano di alta qualità, Ferrarini è che oggi è presente in 34 paesi ed è tra i leader di mercato nel food made in Italy di qualità in Giappone, USA, Svizzera, Spagna, Hong Kong e in importanti Paesi del Sud Est Asiatico come Singapore e Thailandia.
"Dietro ogni prodotto Ferrarini - spiega il direttore marketing Claudio Rizzi - c’è una filosofia, un’idea fatta di Tradizione e Storia, come quella millenaria dell’ Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia; c’è un viaggio alla scoperta dei nostri luoghi e delle Fattorie Ferrarini dove si coltivano il foraggio per alimentare le mucche da latte per la produzione del Parmigiano Reggiano NON OGM. C’è un saper fare fatto di tanta manualità e grande passione, la semplicità degli ingredienti del Prosciutto di Parma DOP, la particolare sapienza nello scegliere le materie prime e le spezie per ottenere l’esclusivo e apprezzato gusto del prosciutto cotto Ferrarini. Il risultato sono grandi Prodotti simboli del Cibo italiano, il più amato al mondo."
Fondata a Reggio Emilia nel 1956 , Ferrarini è ormai una tra le più importanti realtà europee nel settore agroalimentare e propone in tutto il mondo, oltre al suo prosciutto cotto, i prodotti tipici dell'italianità: dal prosciutto di Parma alle diverse specialità di salumeria, accompagnate dai prodotti dell'azienda agricola Ferrarini, dalla quale l'attività imprenditoriale ha preso avvio, come il Parmigiano Reggiano DOP, i vini e l'aceto balsamico di Modena IGP e il Tradizionale di Reggio Emilia DOP.
L’area della produzione agricola, delle Fattorie Ferrarini, dalla quale l’attività imprenditoriale ha preso avvio, si è notevolmente sviluppata nel tempo e rappresenta oggi un importante supporto all’attività industriale.
La produzione del “Parmigiano Reggiano DOP” vanta il presidio da parte di Ferrarini dell’intera filiera, dal foraggio, alle bovine da latte, alla lavorazione fino alla stagionatura; nella primavera del 2007 Ferrarini stata inoltre la prima azienda del comprensorio del Parmigiano Reggiano che ha ottenuto la certificazione di prodotto “con latte ottenuto da alimentazione NON OGM”.

Ebano SpA acquisisce il 100% delle quote di CEF Publishing

ROMA, (MERCURPRESS.IT) - Ebano spa acquisisce il controllo totale delle quote di Cef Publishing srl, diventandone proprietaria al 100%. La holding, fondata e guidata dal Presidente della Piccola Industria di Confindustria Carlo Robiglio, ha rilevato le quote, pari al 25%, di proprietà dell’Ingegner Guido Galimberti, socio e amministratore delegato che ha contribuito alla forte crescita di Cef. Contestualmente, l’Ingegner Galimberti ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di Amministratore delegato di Cef Publishing srl.
E sono i numeri a rappresentare la costante crescita del Gruppo: circa 18 milioni di fatturato nel 2018 ed una crescita negli ultimi 6 anni dell’800%, 8 società controllate, 15 partnership produttive, più di 250 dipendenti e collaboratori, una clientela media annuale che ormai supera le seimila unità per il solo business della formazione a distanza e un piano di crescita per linee interne ed esterne con investimenti nel solo 2018 di 700 mila euro.
“L’operazione - dichiara Carlo Robiglio - è in linea con l’orientamento da tempo impresso al business della formazione a distanza. Intendiamo integrare sempre di più sistemi e processi nella filiera della formazione innovativa, che da tempo rappresenta il core delle attività del nostro Gruppo. Desidero, a nome di Ebano, di Cef Publishing e di tutte le società del Gruppo, ringraziare di cuore l’amico Guido per l’enorme apporto di iniziative, idee, competenza e passione con cui ha guidato Cef Publishing in questi sette anni, favorendone una crescita importante e portandola ad essere un’azienda di successo. E’ proprio questo rapporto, improntato sulla massima fiducia, collaborazione e correttezza, che ha consentito di definire l’operazione nella assoluta serenità e condivisione tra le parti. Auguro a Guido Galimberti i massimi successi per le nuove sfide imprenditoriali che ha deciso di intraprendere”.
L'azienda è stata premiata da Deloitte a maggio a Milano nella sede di Borsa Italiana con il Premio “Deloitte Best Managed Companies” (BMC): il riconoscimento rivolto alle aziende che si sono distinte per strategia, competenze, impegno verso le persone e performance realizzato da Deloitte in collaborazione con ALTIS Università Cattolica, Confindustria e ELITE, il progetto del London Stock Exchange Group che supporta lo sviluppo e la crescita delle imprese ad alto potenziale. Il Gruppo Ebano tramite Cef Publishing è anche in Elite, il programma internazionale nato in Borsa Italiana nel 2012 in collaborazione con Confindustria e dedicato alle aziende più ambiziose, con un modello di business solido ed una chiara strategia di crescita ed è un'azienda fortemente impegnata nel sociale e nella sostenibilità. La politica aziendale del Gruppo Ebano, volta a perseguire alti standard in termini di sostenibilità e impatto sociale, ha permesso, attraverso la partecipata Cef Publishing, di ottenere la Certificazione b Corp®, rilasciata dalla B Corporation, l’ente non-profit americano.

Calabritto 28 presenta la nuova collezione di cinturini e accessori moda

ROMA, (MERCURPRESS.IT) - Calabritto 28 come trampolino di lancio per giovani talentuosi alla ricerca di opportunità: un'azienda innovativa e giovane al fianco di vivai che producono risorse di grande valore per le imprese E’ cosi che in occasione dell’apertura del Concept store di Salerno, prevista per il 14 novembre, viene presentata la prima capsule Collection di Calabritto 28 dedicata ai suoi famosi cinturini sartoriali e agli accessori donna/uomo come foulard, pochette disegnate in esclusiva assoluta da stilisti emergenti proveniente dalla accademia della moda di Napoli.
Laureati con il massimo dei voti e premiata dalla camera della moda a Milano durante la scorsa edizione della fashion week, oggi corrono nella scuderia Calabritto 28 di proprietà dell’imprenditore visionario Gino Scognamiglio e capitanata dal nuovo direttore generale Geri Natale. Dire Calabritto 28 vuol dire narrare la storia di un lavoro edificato sulla passione e dedizione, una tradizione solida fatta da una scrupolosa produzione artigianale, più di vent’anni anni di attività nel mondo dell’orologeria e degli accessori di lusso.
Quattro flag ship stores, quattro collezioni l’anno e più di mille combinazioni possibili tra cinturini sartoriali e casse uomo-donna. "Sono molto soddisfatto ed emozionato - dichiara il fondatore dell’azienda Calabritto 28 Gino Scognamiglio – di proseguire il nostro percorso imprenditoriale offrendo opportunità di crescita professionale ed umana in un territorio complesso come il nostro. Nasce così l’ufficio stile della nostra azienda perché crediamo fortemente nelle potenzialità nell'artigianato di qualità e nel Made in Italy. La campagna “I love my watch” nasce - continua Scognamiglio - perché, siamo certi che questi investimenti per la realizzazione del nostro primo ufficio stile, possano rappresentare una grande opportunità di lavoro per giovani talentuosi e un avvicinamento al mondo della moda dei nostri oggetti. Questo momento segna lo start di un nuovo percorso verso la consacrazione del brand Calabritto 28 nel mondo della moda".
“Crediamo fermamente nel talento dei giovani e nelle peculiarità artigianali artigianali del nostro territorio, uniche al mondo ”, continua Geri Natale, Direttore generale del brand napoletano Calabritto 28. “C’è bisogno di creatività, che è fatta di idee, di capacità di sognare e di credere nella realizzazione dei sogni. Sono i giovani che possono dare un’immagine concreta alla bellezza del nostro Made in Italy. Dalla loro energia e dal nostro supporto nascerà la prima collezione di tessuti trasformati successivamente in cinturini sartoriali firmati interamente Calabritto 28, un vero e proprio capolavoro di micro storia. Credo inoltre che la declinazione della sartoria partenopea in accessorio moda, possa identificarsi nei nostri prodotti. Il nostro obbiettivo a breve e medio termine è sdoganare un oggetto utilizzato comunemente per misurare il tempo in una icona di stile, un accessorio personalizzabile quotidianamente a completamento dell’outfit, oggetto del quale nessuno potrà fare a meno".
In due mosse un orologio diventa un accessorio moda adeguandosi all’outfit del giorno, smoking o street, romantico o da manager. In collaborazione con le più importanti accademie della moda italiane, nasce oggi l’ufficio stile di Calabritto 28, giovani stilisti studiano, ricercano e creano accessori e tessuti personalizzati, pattern e stampe uniche nel loro genere per essere sempre al passo con le tendenze internazionali e al fashion system. Ogni cinturino, foulard, cravatta o accessorio diventa un oggetto che ha da narrare una storia, quella della unicità
Un altro carattere distintivo di Calabritto 28 sta nel suo proporsi come azienda “multidirezionale”, non solo produttiva e commerciale ma anche culturale. Ogni vetrina, evento, shooting, ogni trunk show, rappresenta un’occasione per promuovere la professionalità delle proprie maestranze artigianali e le caratteristiche uniche ed irripetibili del territorio in cui è nata ed opera l’azienda.
Calabritto 28 si presenta alla grande platea della moda lanciando una elegantissima serie dei suoi nuovi modelli che partendo da Napoli arriveranno al polso degli appassionati clienti sparsi in tutto il mondo. Successi grazie ad elaborati progetti, design all’avanguardia che utilizza tutte le nuove tecniche costruttive, che mette in campo nei suoi modelli di punta delle collezioni di maggiore spicco.

Anche il Bellavita Expo a Londra conferma il successo internazionale di Ferrarini

ROMA, (MERCURPRESS.IT) - E' stato un successo la partecipazione di Ferrarini al Bellavita Expo di Londra, l’importante trade show dedicato alla promozione delle eccellenze gastronomiche del Mediterraneo, tenutosi a Londra il 7 e 8 novembre.
Durante l’evento, che segue il successo dell’Anuga a Colonia e anticipa l’inaugurazione del nuovo Eataly di Toronto, Ferrarini ha presentato la sua offerta, espressione dell’Italian Food Philosophy, al mondo della ristorazione, dell’ospitalità e dell’alta cucina del Regno Unito.
"I nostri prodotti- dichiara il Direttore Marketing Claudio Rizzi- hanno riscontrato un evidente interesse e successo, a partire dal Parmigiano Reggiano Non Ogm e dal Prosciutto Cotto Big Storico che hanno piacevolmente sorpreso anche i più esperti per la loro elevatissima qualità; una qualità, secondo il parere dei buyer presenti, nettamente superiore all’offerta attuale presente sul mercato del Regno Unito." Il Parmigiano Reggiano Non Ogm Ferrarini è stato scelto anche dallo Chef Stellato Gennaro Esposito nello showcooking in cui ha presentato la sua “personale” ricetta del risotto al tartufo. Del resto la produzione del “Parmigiano Reggiano DOP” vanta il presidio da parte di Ferrarini dell’intera filiera, dal foraggio, alle bovine da latte, alla lavorazione fino alla stagionatura; nella primavera del 2007 Ferrarini stata inoltre la prima azienda del comprensorio del Parmigiano Reggiano che ha ottenuto la certificazione di prodotto “con latte ottenuto da alimentazione NON OGM”. Grazie all’ampia gamma di prodotti il Gruppo Ferrarini si distingue come attore unico sul mercato, in grado di presentare un'offerta completa dell'alimentare italiano di alta qualità. Continua infatti la crescita all'estero: Ferrarini oggi è presente in 34 paesi ed è tra i leader di mercato nel food made in Italy di qualità in Giappone, USA, Svizzera, Spagna, Hong Kong e in importanti Paesi del Sud Est Asiatico come Singapore e Thailandia.
Fondata a Reggio Emilia nel 1956 , Ferrarini è ormai una tra le più importanti realtà europee nel settore agroalimentare e propone in tutto il mondo, oltre al suo prosciutto cotto, i prodotti tipici dell'italianità: dal Prosciutto di Parma DOP alle diverse specialità di salumeria, accompagnate dai prodotti dell'azienda agricola Ferrarini, come il Parmigiano Reggiano DOP, l'aceto balsamico di Modena IGP e il Tradizionale di Reggio Emilia DOP, i vini. L’area della produzione agricola, delle Fattorie Ferrarini, dalla quale l’attività imprenditoriale ha preso avvio, si è notevolmente sviluppata nel tempo e rappresenta oggi un importante supporto all’attività industriale.
"Dietro ogni prodotto Ferrarini - spiega il direttore marketing Claudio Rizzi - c’è una filosofia, un’idea fatta di Tradizione e Storia, come quella millenaria dell’ Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia; c’è un viaggio alla scoperta dei nostri luoghi e delle Fattorie Ferrarini dove si coltivano il foraggio per alimentare le mucche da latte per la produzione del Parmigiano Reggiano NON OGM. C’è un saper fare fatto di tanta manualità e grande passione, la semplicità degli ingredienti del Prosciutto di Parma DOP, la particolare sapienza nello scegliere le materie prime e le spezie per ottenere l’esclusivo e apprezzato gusto del prosciutto cotto Ferrarini. Il risultato sono grandi Prodotti simboli del Cibo italiano, il più amato al mondo."

Tiziano Talarico: la cravatta che sostiene il green

ROMA, (MERCURPRESS.IT) - Il know how, al giovane imprenditore Tiziano Talarico non manca di certo, e le sue cravatte diventano "Green". Sostenibilità e moda, sono un connubio possibile, ad oggi alla base delle strategie aziendali per ridurre l'impatto, creando economia circolare e sostenibilità ambientale.
L' attenzione si pone, non solo nell' utilizzo di tessuti pregiati naturali come seta e lana, impiegati per la creazione delle celebri cravatte conosciute in tutte il mondo, ed indossate dai potenti del mondo, ma soprattutto, nella diminuito di produzione di scarti sia in fase produttiva, che derivanti dallo stesso consumatore.
"Entrando nel laboratorio, ho visto un enorme quantità di sfrido di tessuti derivanti dalla produzione delle Cravatte" dice l'imprenditore, e continua " ho constatato, così, che tutto quel materiale, se pur con i dovuti accorgimenti, produce rifiuti. Da qui è nata l'idea di trasformare lo sfrido in oggetti utili: pochette, porta occhiali o altri accessori da omaggiare a tutti i nostri clienti che acquistino una cravatta".
Il magico potere del decluttering (sostenibile) con Talarico diventa creatività. Creare, riducendo o azzerando i rifiuti. Vediamo come: lo stesso ci parla di due progetti. Il primo, è: "testare presso l'Istituto Tessile di Como, una tipologia di finissaggio che renderebbe le cravatte antimacchia. In realtà l'abbiamo già testata con condimenti e macchie di caffè che sono le più ricorrenti, quindi novità del 2020 sarà avere cravatte perfette, mai più macchie" . Il secondo progetto, sarà la "Rottamazione delle cravatte" cioè "ritireremo all' atto di acquisto di una nuova cravatta, nel nostro Show room, una "vecchia" cravatta anche macchiata o usurata, o semplicemente non gradita nei colori, e la valuteremo 30 euro." Non si butterà via nulla, dunque, ne è testimonianza un accordo che a breve sarà sottoscritto tra Talarico ed un consorzio, al quale saranno consegnate tutte le cravatte ritirate sul mercato, a fronte di un pagamento da parte del consorzio di una somma per ogni singola cravatta rottamata, ed i soldi derivanti, saranno utili per piantare nelle aree metropolitane; alberi.Un gesto di vita.
" Un albero in città, un albero in età matura, da solo, produce ogni anno 110 chili di ossigeno; e assorbe centinaia di grammi di quel veleno invisibile prodotto dal traffico delle auto che entra ogni giorno nonostante tutto ci danneggia.
Un albero in città filtra ed assorbe ogni anno circa 400 chili di anidride carbonica. Quella CO2 che è per il 75% prodotta dalle città del mondo e che è alle origini del riscaldamento del pianeta e dei cambiamenti nel clima."
Con i soldi raccolti, ci svela l'imprenditore, insieme ad associazioni ambientaliste, "proporremo al comune di Roma di individuare delle zone per il ripopolamento di alberi iniziando dalle periferie. " Un progetto importante che vedrà anche un percorso che sensibilizzi soprattutto bambini, con un'educazione attenta al green. "Coinvolgeró i bambini delle scuole elementari e medie, pianteranno con le loro mani gli alberi ed apporranno su di essi, una targhetta, con il nome di ognuno; sarà cosi, che ogni albero, avrà il suo nome" chiosa Tiziano Talarico con aria felice ed emozionata.

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