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Armao (Regione Siciliana):Berlusconi difende la Sicilia raccogliendo l’appello del Presidente Musumeci

ROMA, 20 settembre 2019 (MERCURPRESS.IT) - "É così. Sino a fine della legislatura a causa dei maggiori disavanzi del passato i siciliani sono privati di 1,2 miliardi di Euro oltre a quanto ci viene sottratto per spesa pubblica pro-capite e costi dell’insularitá (8 miliardi di Euro).". Così il Vice Presidente e Assessore all'Economia della Regione Siciliana Gaetano Armao sul suo profilo Facebook sull'onda delle dichiarazioni rilasciate da Berlusconi, nel pomeriggio, sull'emergenza finanziaria in Sicilia.

"Il Presidente Berlusconi difende la Sicilia raccogliendo l’appello del Presidente Musumeci". Chiosa Armao nel suo post, confermando il pieno appoggio del Presidente di Forza Italia al Governo guidato da Nello Musumeci e ponendo argine alla querelle politica di cui il governo siciliano è stato oggetto negli ultimi giorni a causa dell'adeguamento del Bilancio regionale alle richieste della Corte dei Conti.


Links Management & Technology SpA compie il suo 20esimo anno di attività

ROMA, (MERCURPRESS.IT) - L'Azienda, cresciuta nei numeri, nelle competenze e nelle professionalità, oggi è dislocata su cinque sedi principali: Lecce (anche sede legale), Bari, Roma, Milano e Sondrio, due sedi operative e una sede all’estero. Ha effettuato due importanti acquisizioni negli ultimi due anni e ha costituito una Newco specializzata nella gestione di infrastrutture tecnologiche complesse.

“Venti anni rappresentano certamente un punto di partenza e non di arrivo – afferma l’amministratore Giancarlo Negro - che testimonia come passione e innovazione permettano di superare ogni ostacolo e confine. La nostra storia fonda le proprie radici in valori solidi: spirito di sacrificio, passione per il proprio lavoro, onestà intellettuale, profondo senso di appartenenza alla famiglia Links, tutti alla base del nostro essere azienda e del modo in cui interpretiamo ogni giorno il nostro cammino. Crediamo che la storia e la cultura siano le radici da cui partire e su cui costruire il futuro. Per tale ragione abbiamo scelto di festeggiare presso le Gallerie d'Italia, a Milano, in quanto rappresentano un patrimonio inestimabile di arte, tradizione, storia, tutti valori ispiratori dell’azione di Links.”

Links Management and Technology S.p.A - nasce a Lecce nel 1999 con lo scopo di operare in maniera professionale e organizzata nella progettazione e nella fornitura di servizi e soluzioni di Management and Technology Consulting, destinati al settore finance, a quello pubblico e alle piccole e medie imprese. Nel 2004 inaugura due nuove sedi a Milano e a Roma per presidiare rispettivamente i due importanti mercati del Banking e della Pubblica Amministrazione Centrale. Nel 2006 viene deliberata la trasformazione in Società per Azioni. A febbraio 2007 Links inaugura il nuovo spazio operativo di Lecce: una Software Factory di 2500 mq e dotata di: Centro di sviluppo nearshore per l'erogazione di servizi di sviluppo software, manutenzione e quality assurance; Centro di Ricerca su Tecnologia e Innovazione; Server Farm per l'erogazione di servizi di Business Continuity, SaaS e Disaster Recovery. Nel 2013 Links diviene socio del consorzio Dhitech, Distretto Tecnologico Pugliese High Tech, con la finalità di valorizzare le eccellenze delle strutture scientifiche della Puglia, contribuendo allo sviluppo sociale ed economico del territorio regionale.


Grande successo per i robot e.DO Comau protagonisti del forum di Fondimpresa

ROMA, (MERCURPRESS.IT) - Comau ha partecipato al Forum “Il futuro del sapere, aziende e lavoratori nella trasformazione”, che si tenuto il 18 e 19 settembre a Roma all'Auditorium della Tecnica di Confindustria (Viale Tupini), per i 15 anni di Fondimpresa, il fondo interprofessionale di Confindustria, CGIL, CISL e UIL, presentando la sua attività e i progetti più innovativi della sua Academy. Un’occasione per far conoscere e sperimentare concretamente al pubblico le potenzialità delle nuove tecnologie sviluppate da Comau anche per la didattica, seguendo l’approccio denominato HUMANufacturing (human manufacturing), che mette l’uomo al centro del sistema produttivo e della trasformazione che caratterizza la Quarta rivoluzione industriale. Un’occasione importante per dimostrare come la formazione sia una leva fondamentale per tenere il passo con le evoluzioni dettate dalla digital transformation. Grazie a questa iniziativa, oltre 500 rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e della formazione hanno avuto la possibilità di conoscere e utilizzare e.DO robot, cimentandosi in un’interessante challenge tecnologica che ha permesso ai partecipanti di capire come la robotica possa essere avvincente e semplice da comprendere, grazie a modalità capaci di stimolare il team working e il problem solving. Durante la giornata, si è svolta una presentazione generale di Comau, a cura di Donatella Pinto - Comau Head of HR - ed Ezio Fregnan - Comau Academy Director & HR Training Manager. A seguire, l’avvio della competizione, per la quale Comau ha messo a disposizione 50 e.DO robot per 500 partecipanti, suddivisi in gruppi di lavoro di 10 persone ciascuno. Ogni team ha avuto a disposizione un braccio robotico e.DO e un tablet, che funge da interfaccia di controllo. Ai partecipanti sono state fornite brevi e semplici istruzioni su come movimentare e programmare e.DO. Quindi, le squadre sono state invitate a scrivere un programma per far eseguire al robot la movimentazione di semplici oggetti, con lo scopo di raggiungere un obiettivo definito, cercando di trovare la miglior soluzione tra le tante possibili. Il video dell’esecuzione del programma realizzato da ogni gruppo è stato poi inviato ad una giuria Comau che premierà il team che ha conseguito i risultati migliori. Donatella Pinto, Comau Head of Human Resources, rileva: “Comau è orgogliosa di raccontare alcuni tra i progetti più innovativi e di successo dell’azienda nel contesto di un evento importante, promosso da Fondimpresa. Forte di un lungo e consolidato know-how in ambito industriale, caratterizzato da oltre 45 anni di presenza sul mercato a livello globale, Comau sente la responsabilità sociale di contribuire alla diffusione di una cultura d’impresa e di un sapere tecnologico “umanocentrici”, grazie alla collaborazione di aziende, università ed enti di formazione ma soprattutto grazie ai giovani, che sono i veri protagonisti della trasformazione digitale in atto”. “Siamo fieri di avere avuto con noi per i nostri 15 anni Comau per una challenge tecnologica che ha coinvolto i nostri ospiti. Troppo spesso la tecnologia viene percepita come qualcosa di distante da noi, invece investe anche aspetti insospettabili della nostra vita quotidiana. Le aziende aderenti ormai sanno utilizzare in modo efficace le loro risorse, ma la sfida che ci aspetta, e che non intendiamo perdere, è quella di accompagnare imprese e lavoratori nel processo di trasformazione digitale che rende sempre più necessarie competenze legate all’innovazione tecnologica e la creazione di nuovi strumenti che permettano la finanziabilità di questi interventi formativi” dichiara il Presidente di Fondimpresa Bruno Scuotto.

Fondosicilia di Irfis-Finsicilia, 84 milioni per fare impresa in Sicilia

ROMA, (MERCURPRESS.IT) - A partire dal prossimo 1 ottobre gli uffici dell’Irfis di Palermo e Catania saranno operativi per fare fronte alle richieste di finanziamento a valere sul Fondo Sicilia.

Il presidente dell’Irfis, Giacomo Gargano, e l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, hanno firmato gli accordi che disciplinano la funzionalità del Fondo Sicilia. Diventa pertanto operativa la convenzione, tra la Regione Siciliana e Irfis-FinSicilia, per consentire l’utilizzo di 84 milioni di euro da destinare, attraverso il Fondo Sicilia, a chi vuole fare impresa sull’isola.

La gestione delle pratiche di finanziamento avverrà solo ed esclusivamente presso le sedi dell’Irfis.

Chiunque abbia bisogno di informazioni, o voglia fissare un appuntamento per l’apertura di una pratica, può scrivere all'indirizzo di posta elettronica fondosicilia@irfis.it.



Confindustria, CGIL, CISL E UIL: la formazione continua è strategica per le imprese

ROMA, (MERCURPRESS.IT) - E' fondamentale creare le condizioni legislative perché i Fondi possano far crescere le aziende coinvolte e i lavoratori formati, superando concezioni burocratiche che ne appesantiscono il ruolo, e riportando alla formazione, circa 120 milioni, le risorse ad essa destinate.

L’Unione Europea abolisca il concetto di Aiuti di stato se riferiti a percorsi di formazione.
Questo l'appello che viene oggi da Confindustria e Cgil, Cisl e Uil nel corso del Forum “Il futuro del sapere, aziende e lavoratori nella trasformazione” per i 15 anni di Fondimpresa svoltosi oggi a Roma all'Auditorium della Tecnica.

Il Fondo delle quattro parti sociali, in continua crescita dall’anno della sua istituzione, è oggi il principale player in Italia con le sue oltre 200 mila aziende aderenti che rappresentano un bacino di 4 milioni e 681mila lavoratori dipendenti potenzialmente beneficiari delle attività formative finanziate.

La formazione finanziata da Fondimpresa permette ai lavoratori – con l’accrescimento del patrimonio di competenze– di avere un ruolo attivo, e non più meramente passivo, all’interno del mercato del lavoro, con il conseguente aumento della capacità di incidere in maniera più consapevole all’interno dei processi produttivi in cui sono coinvolti.

"La necessità della formazione professionale continua- ha dichiarato il Segretario Generale del Cgil Maurizio Landini- è sempre più avvertita dai lavoratori e dalle imprese.
La formazione continua deve diventare un diritto individuale esigibile per i lavoratori. Un fattore strategico per l’innovazione e la crescita del sistema delle imprese e per lo sviluppo del Paese.
Percorsi condivisi tra impresa e rappresentanze sindacali sono elementi che qualificano in positivo le relazioni industriali sia in ambito aziendale che settoriale”.

“La formazione continua dei lavoratori- ha dichiarato la Segretaria Generale della Cisl Annamaria Furlan- è un fattore strategico per lo sviluppo del paese, la qualità e la competitività delle imprese, tanto quanto lo è l’investimento tecnologico. Rappresenta anche il miglior deterrente per evitare l’invecchiamento professionale.
In tal senso siamo impegnati ad operare nelle scelte contrattuali sia in sede aziendale sia a livello di contrattazione collettiva nazionale.
Nella stessa direzione dovrebbero andare le scelte , gli orientamenti e le decisioni conseguenti da parte del Governo, riconoscendo il fondamentale ruolo dei fondi interprofessionali, a partire da Fondimpresa, per le politiche attive del lavoro."

“Il successo di Fondimpresa- ha dichiarato il Segretario Generale della UIL Carmelo Barbagallo- dimostra che la formazione continua è l’elemento fondamentale per aumentare la professionalità dei lavoratori e la produttività delle imprese e i Fondi possono anche essere un concreto strumento attivo delle politiche del lavoro per la ricollocazione dei lavoratori e per l’inserimento di disoccupati e inoccupati. Ma occorrono atti concreti a livello legislativo, nazionale ed Europeo e il ripristino delle risorse che sono state levate alla formazione e devono tornare al loro scopo originario.
Su questo, per passare dalle parole ai fatti, impegneremo Governo e Parlamento.”

"La formazione- ha dichiarato il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia- è la chiave per affrontare le sfide del futuro e le trasformazioni che deriveranno da industria 4.0. Occorre investire sulla formazione delle persone occupate anche in ragione del fatto che nei prossimi anni le imprese rischiano di non trovare quasi 200 mila profili di cui hanno bisogno. In un Paese dove la disoccupazione giovanile è al 30% , è un paradosso che bisogna superare al più presto. In questo quadro il contributo dei fondi interprofessionali è fondamentale. Mai come in questo momento è evidente la necessità per le imprese di puntare sulla conoscenza e sull'innovazione per poter essere competitive. Debitamente potenziati i fondi potrebbero svolgere un ruolo fondamentale nel mercato del lavoro. I fondi possono infatti favorire l’inserimento al lavoro dei giovani e dei disoccupati nonché accompagnare le sempre più delicate fasi di ristrutturazione e rilancio aziendale."

"Chiediamo l'abolizione del concetto di aiuto di stato- ha dichiarato il Presidente di Fondimpresa Bruno Scuotto- se riferito a percorsi di formazione perchè un aiuto di stato consiste nell’intervento di un’autorità pubblica effettuato tramite risorse pubbliche, per sostenere alcune imprese o attività produttive. Un’impresa che beneficia di un tale aiuto ne risulta avvantaggiata rispetto ai suoi concorrenti. Di conseguenza, il controllo degli aiuti di stato risponde alla necessità di salvaguardare una concorrenza libera e leale all’interno dell’Unione.In riferimento alla formazione finanziata noi riteniamo che non sia corretto parlare di un vantaggio offerto a beneficio della singola azienda che ottiene il sostegno alla formazione. Il sostegno incide sì, com’è ovvio, sull’azienda beneficiaria ma incide in misura ancora maggiore sul lavoratore che viene formato e vede accrescere le proprie competenze professionali."

Formazione continua: più di 4 milioni e 600 mila i dipendenti delle aziende aderenti a Fondimpresa
Il fondo interprofessionale di Confindustria e CGIL, CISL, UIL ha presentato oggi dati importanti non solo per la storia della formazione professionale ma per anche analizzare come sta cambiando il mondo delle imprese: un forte trend di crescita ha caratterizzato i primi 15 anni di attività del primo tra i fondi interprofessionali in italia. Si va dalle 17mila aziende aderenti nel 2004 alle oltre 200mila aziende del 2019, parliamo di un numero undici volte superiore a quello iniziale. Per quanto riguarda i lavoratori si va da un milione e 306mila lavoratori del 2004 ai quattro milioni e 681mila del 2019: numeri importanti che non possono che fare di Fondimpresa il più grande dei fondi interprofessionali in termini di peso ponderale.

Per i dati riguardanti le dimensioni delle imprese si conferma il trend degli anni precedenti: in aumento le piccole imprese (fino a 49 addetti) che rappresentano oltre il 92 per cento del totale delle aderenti al fondo, la parte restante si suddivide tra il 6,48 per cento delle aziende tra i 50 ed i 249 addetti e 1 per cento di quelle con più di 250 addetti.

Guardando al territorio le regioni più rappresentate risultano essere il Veneto con quasi 28 mila aziende e 555 mila lavoratori, la Lombardia che sfiora le 27 mila aziende con oltre 1 milione di lavoratori e la Campania con 24mila aziende e 264 mila lavoratori.


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