Presentato al CNEL il nuovo libro "Rilanciare l’Italia digitale facendo cose semplici"


E' stato presentato ieri, presso il CNEL, il libro Rilanciare l’Italia digitale facendo cose semplici, il nuovo capitolo del format editoriale di Confassociazioni, qui focalizzato sulla sfida digitale”. Lo hanno dichiarato in una nota Angelo Deiana e Andrea Violetti, rispettivamente Presidente Nazionale e Presidente della branch Digital di Confassociazioni.

“L’idea del libro, è nata da un’esigenza naturale – ha proseguito Violetti – ovvero attivare da subito un new deal for digital in quanto la sicurezza delle nostre attività e dei nostri dati, la continuità del nostro business, quella delle nostre attività lavorative e della nostra stessa vita, governata sempre di più da robot e algoritmi, dipendono in maniera assoluta dai nostri sistemi informatici. E purtroppo l’Italia è al 25° posto della classifica DESI a causa dello scarso investimento in ricerca e sviluppo che è appena dell’1,3%. I nostri tecnici informatici sono i meno pagati di tutta Europa e, cosa ancora più grave dato il contesto di continua evoluzione delle tecnologie informatiche, spesso non esistono piani formativi IT”.

“Eppure – ha continuato il Presidente Confassociazioni Digital Violetti – se l’obiettivo UE della strategia per l’alta tecnologia lanciata nel 2006 era quello di portare la spesa per ricerca e sviluppo al 3% del PIL, nell’ultimo ciclo di questa strategia si prevede un obiettivo al 3,5% entro il 2025. Che cosa fare allora? Investire in maniera massiccia sulle risorse e sui progetti, se necessario anche clonando qualche virtuosa eccellenza strategico/organizzativa realizzata in altri paesi europei, e attivare un processo di consapevolezza e profonda conoscenza per tutte le fasce di età: dai ragazzi delle scuole primarie alla terza età”.

“Se i difetti tipici del nostro Paese – ha sostenuto il Presidente di Confassociazioni Angelo Deiana – sono facilmente riconoscibili in questo volume, le valide idee proposte, nello spirito generale del format editoriale, sono semplici, ragionevoli e quasi tutte fattibili. Per cui se solo ognuno di noi potesse farne propria almeno una e metterla in pratica i miglioramenti generali saranno sensibili, visibili e numerosi”.

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