Durante la pandemiale misure di solvibilità a livello nazionale hanno aiutato le imprese ad evitare il fallimento


La Commissione Europea ha pubblicato una relazione sulle misure di solvibilità a livello nazionale per le PMI. Dalla relazione emerge che le piccole e medie imprese e altre aziende europee sono riuscite ad evitare il fallimento anche grazie ad un’ampia gamma di misure di solvibilità nazionali messe in atto dagli Stati membri a seguito della pandemia di COVID-19. Inoltre la relazione evidenzia che una grande varietà di misure nazionali - tra cui moratorie sui debiti, tutele per i lavoratori o misure di bilancio - stanno contribuendo a scongiurare che una crisi di liquidità si trasformi in una più vasta crisi di solvibilità per le aziende europee.

La relazione si basa sulle esperienze condivise da esperti finanziari nazionali nominati dai propri rappresentanti nazionali per le PMI, in occasione del seminario “Finanza per i rappresentanti delle PMI – Scambio di buone pratiche relative alle misure di solvibilità nazionali per le PMI” (SME Envoys Finance - Exchange of good practices on national solvency measures for SMEs) tenutosi lo scorso settembre.

Nel corso del seminario gli Stati membri hanno condiviso informazioni riguardo alle misure adottate per rispondere ai problemi di accesso ai finanziamenti sperimentati dalle PMI a causa della pandemia. L’evento è in linea con la strategia industriale aggiornata dell’UE, che invita ad una maggiore condivisione delle buone pratiche in questo ambito, a sostegno degli sforzi nazionali per favorire la ricapitalizzazione, la conversione del debito e il risanamento dei bilanci delle PMI.

Le esperienze presentate nella relazione dimostrano che gli Stati membri hanno principalmente attuato misure già consolidate, come prestiti e strumenti di capitale, per attuare le quali è stato fondamentale il ruolo svolto dagli istituti nazionali di promozione e dai finanziatori tradizionali.

I beneficiari principali di questi strumenti sono state le imprese più piccole. Al contempo, molti Stati membri hanno inoltre proposto strumenti nuovi come prestiti subordinati e finanziamenti mezzanini, particolarmente utili per le aziende sovraindebitate, o ancora sussidi e finanziamenti misti comprendenti aiuti rimborsabili e a fondo perduto.

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