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Diabete e professioni del volo: nuove speranze dal XXXI Congresso di Medicina Aerospaziale

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ROMA, 22 giugno 2019 (MERCURPRESS.IT) - Oltre 425 milioni di persone in tutto il mondo convivono con il diabete[i], una patologia che impatta sulla vita quotidiana a diversi livelli, dalle attività sportive alle scelte professionali. Negli ultimi anni, tuttavia, la gestione del diabete ha compiuto notevoli passi avanti grazie alle innovazioni mediche e tecnologiche. Ciò nonostante, alcune barriere persistono ancora, come nelle professioni del volo.

In Italia, come nella maggior parte dei paesi del mondo, alle persone con diabete in trattamento con insulina o farmaci orali che possano causare ipoglicemie, non è consentito conseguire la licenza di volo o intraprendere una delle altre professioni come il controllore, l’assistente di volo, il pilota di droni. Ma i tempi cambiano e in alcuni Paesi questa restrizione è stata superata.

“La letteratura scientifica e le esperienze di altri Paesi dimostrano che le persone con diabete ben compensato possono pilotare un aereo senza mettere a rischio la propria e altrui incolumità” commenta il prof. Felice Strollo, Vicepresidente Associazione Italiana di Medicina Aerospaziale “È necessaria una valutazione approfondita e linee guida ad hoc sul diabete in volo.”

La proposta arriva dalla tavola rotonda organizzata oggi a Vicenza, in collaborazione con Abbott, nel corso del XXXI Congresso nazionale dell’Associazione Italiana di Medicina Aerospaziale, a cui hanno partecipato rappresentanti ENAC, AIMAS, Esaminatori Aeromedici AME e Società scientifiche della diabetologia ed endocrinologia. Abbott ha introdotto una tecnologia di monitoraggio del glucosio che sta contribuendo a cambiare la gestione del diabete.

“Attraverso un attento monitoraggio della glicemia e un protocollo terapeutico rigoroso è possibile volare in tutta sicurezza” dichiara Strollo “Ci proponiamo di avviare un tavolo di lavoro per mettere a fuoco gli aspetti regolatori, le principali criticità, le buone pratiche a livello internazionale e le più recenti innovazioni mediche e tecnologiche per verificare la possibilità di sviluppare linee guida basate sulle evidenze per i diabetici insulino trattati che intendono accedere alle professioni del volo, come già accade in altri Paesi nel mondo.”

“In Abbott crediamo che le persone con diabete debbano avere la libertà di vivere una vita piena e attiva” dichiara Massimiliano Bindi, Regional Director South East Europe, Abbott Diabetes Care “Sosteniamo pienamente questa iniziativa e gli sforzi compiuti dall’Associazione Italiana di Medicina Aerospaziale per creare maggiori possibilità per le persone con diabete.”

Per le persone con diabete in trattamento con insulina il brevetto per il volo privato è concesso in Canada, Stati Uniti, Regno Unito, Irlanda, Austria, Australia, Israele e Filippine mentre il brevetto per il volo commerciale è concesso, con modalità differenti, in Canada, Irlanda, Austria, Polonia e Regno Unito dove i piloti con diabete insulino trattato possono ottenere la licenza nel caso il diabete risulti ben compensato e monitorato con i più moderni dispositivi di monitoraggio del glucosio.[ii] In molti Paesi d’Europa, tra cui l’Italia, il trattamento insulinico non permette di accedere alla professione oppure decreta la fine di una carriera appena iniziata.

Il Corpo Sanitario dell’Aeronautica Militare, in collaborazione con l’Associazione Italiana di Medicina Aeronautica (AIMAS) organizza a Vicenza dal 19 al 21 giugno 2019 il XXXI Congresso Nazionale di Medicina Aerospaziale. Tra le tematiche sempre più attuali affrontate durante il congresso vi sono lo spazio e fisiologia degli ambienti straordinari, la medicina legale e del lavoro aeronautico, la medicina clinica aeronautica e operativa, lo human factor e la sicurezza del volo.

Anche quest’anno sono stati assegnati i Premi scientifici de "I Guidoniani" in ricordo dei giovani scienziati che animarono “la città dell’aria di Guidonia” negli anni 30 consentendo all’Italia di conseguire record ancora imbattuti nel settore aeronautico. I premi per i migliori articoli scientifici sono stati assegnati ai ricercatori under35 Luca Canio Lanzillotti di Genzano di Lucania per "La liofilizzazione del kiwi quale alimento di possibile sostentamento nelle missioni spaziali" e Marco Giancola dell'Aquila per "Stili cognitivi di navigazione nei piloti militari".


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