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La storia del Mediterraneo dalle origini alla Macroregione Mediterranea

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ROMA, 2 marzo 2019 (MERCURPRESS.IT) - Riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente articolo di Paolo Pantani 

Quanta storia contiene il mare? Quella del Mediterraneo è una storia grande. Basta lasciarsi guidare da oggetti: dal più antico e condiviso – il pane – all'alfabeto, alla bussola, l’anfora, la moneta, la chitarra, la padella, il corallo, l’abaco, la valigia ...

Che cos’è il Mediterraneo? Un "mare tra le terre". Un mare interno, come altri nel mondo. Eppure questo spazio, compreso tra lo stretto di Gibilterra e le coste del Medio Oriente, tra Venezia e Alessandria d’Egitto, ha qualcosa di speciale. Non soltanto perché è il "nostro" mare, il "mio" mare. Le acque del Mediterraneo sono una barriera tra i tre continenti che vi si affacciano, l’Europa, l’Asia e l’Africa, ma sono soprattutto un luogo di incontro e di passaggio.

Quante civiltà, quanta gente, religioni, vite, amori, terrori, passioni e paure si sono incontrati su questo mare! Per secoli. Per millenni. Possiamo ripercorrerne la storia sulle tracce di semplici oggetti, quotidiani e strani, ordinari o curiosi. Che ci parlano, forte, tanto. Oggetti, storie come una stella polare, ci fanno da guida nella navigazione attraverso fatti, episodi, avvenimenti. E si intrecciano, si mescolano fino a creare una grande trama che ci racconta cosa è stato questo mare attraverso i secoli.
Soffermiamoci su tre aspetti:
  • L'alfabeto cumano è stata la base dell'alfabeto etrusco e poi di quello latino, un terzo del sistema operativo di base della cultura del mondo, ma non troviamo una "Alphabet Town" turistica a Cuma, solo ruderi e abusivismo diffuso.
  • In secondo luogo la moneta. La prima moneta metallica dovrebbe essere stata coniata nel 685 A.C. in Lidia, antica regione dell’Asia Minore: si trattava di una moneta senza figure o scritte. In seguito i greci coniarono monete d’argento con la figura di Poseidone, il dio del mare. Già all’inizio del V secolo avanti Cristo la moneta era diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo e Cuma è stata la prima colonia greca del mondo occidentale.
  • Poi, in terzo luogo: l'identità. Il Mediterraneo è spazio storico-geografico sempre più affollato di opportunità e di occasioni, di mescolanze etniche, di coesistenze culturali, di circolazione delle idee, mobilità delle persone, vicende religiose e politiche. In questo orizzonte, per esempio, il mondo valdese e l’eco delle stragi che lo colpirono a fine Cinquecento cominciano solo oggi a trovare una loro ben precisa e riconoscibile collocazione storica. Una grande vicenda umana e di fede!
L' alfabeto, la moneta, l' identità: sono tre chiavi di lettura di tutti noi, macroregionalisti mediterranei: la cultura, l'economia e il nostro "idem sentire".

Una identità molto composita anche a livello macro, la quale ha bisogno di una propria macroregione, affinchè si abbia uno sviluppo socio-economico sostenibile e duraturo nella nostra area.
La Macroregione Mediterranea è soprattutto un fatto etico.

La morale è l'insieme dei principi generali che guidano il nostro comportamento e le nostre relazioni, l'etica è la pratica, la modalità della loro applicazione.E' difficile dare una definizione dell'etica perché l'etica non è solo morale, ma soprattutto propensione a fare il bene, a preoccuparsi degli altri.
L' etica, secondo Max Weber, ha generato lo spirito del capitalismo. Ma ora occorre riformarlo, eticamente, appunto, civicraticamente.


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