Le opere di Moretti all'attenzione della Camera dei Deputati

ROMA, mercoledì 20 febbraio 2019 (MERCURPRESS.IT) - Il convegno dedicato all'Architettura del Novecento e alla figura di Luigi Moretti che Pino Pelloni ha presentato a Palazzo San Macuto, sede della Biblioteca della Camera dei Deputati, ha posto all'attenzione della politica il degrado della struttura morettiana delle Terme di Bonifacio VIII. Il convegno, che ha visto la partecipazione delle professoresse Barucci e Salimei e degli architetti Magnifico, Celani e D'Amico, è stato ospitato dal Vice Presidente della Camera Fabio Rampelli e dall'onorevole Federico Mollicone Capogruppo Fdi in Commissione Cultura della Camera.

E proprio l'onorevole Mollicone ha illustrato le due proposte di legge a firma dei deputati di Fratelli d'Italia: una generale per la tutela dell’architettura del Novecento, e una per la valorizzazione delle Città di Fondazione. Il Vice Presidente della Camera Rampelli nel suo intervento al convegno “Luigi Moretti, architettura e passione”, promosso dalla fondazione Giuseppe Levi Pelloni ha sottolineato: “L'eredità lasciata da Moretti è studiata in tutto il mondo.

Nel corso della mia attività politica, ho avuto modo di censire l’interesse di migliaia di studenti, università, articoli e saggi. Un patrimonio architettonico che soltanto il furore ideologico dell’Italia repubblicana ha ignorato perché incapace di fare i conti con la propria storia e che invece dev’essere valorizzato e tutelato come esempio raro e prezioso del genio italiano. Per questo motivo, è agli atti parlamentari della Camera la mia proposta di legge per la valorizzazione dei nuclei e della città di fondazione che, se approvata, consentirà di esercitare in tutta Italia quel processo di recupero di edifici e aggregati urbani oggi abbandonati al degrado, come le colonie estive, gli ostelli, le case popolari, e all’incuria, come la casa della Scherma: un gioiello disegnato da Moretti che subì l’onta di essere usato come aula giudiziaria con pesanti manomissioni interne. Il Coni ha recuperato questa struttura riqualificandola e riutilizzandola per ospitare i suoi uffici anche se purtroppo chi ama l’architettura non può non sentire il bisogno di poter visitare questo edificio per poterne godere la modernità e l’attualità”.



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