Centro Studi Italia-Canada: Un anno di CETA, i vantaggi per l’Italia e I timori smentiti

ROMA, 21 Settembre 2018 (MERCURPRESS.IT) - A un anno dall'entrata in vigore dell'accordo economico e commerciale fra Canada e Unione Europea, le analisi dei dati, dei risultati ottenuti e delle stime per il 2018 confermano che abbiamo molto da guadagnare da questo accordo.

E’ questo, in sintesi, il leitmotiv di un articolo, in lingua inglese, dal titolo "One year of ceta: the advantages for italy and the dispelled misgivings” pubblicato oggi sul portale web del Centro Studi Italia-Canada a firma dell’Avv. Paolo Quattrocchi, Direttore Centro Studi Italia-Canada, Equity Partner di Nctm Studio Legale, e vice-presidente ICCCW e della Dott.ssa Francesca Paolucci Coordinatrice Ricerca e Relazioni dello stesso Centro Studi.

Come riportato nell’articolo “L’analisi dei dati aggiornati a luglio 2018 e raccolti da fonti autorevoli, come Statistics Canada e ICE-Agenzia, ha confermato il trend positivo peraltro già evidenziato nei mesi scorsi durante i primi 5 mesi di esecuzione del CETA (Ottobre 2017 – Febbraio 2018), con un incremento delle esportazioni italiane del +16,9%.
Nei primi 7 mesi dell’anno si registra, con riferimento allo stesso periodo dell’anno precedente, un aumento delle esportazioni europee e italiane verso il Canada, rispettivamente, per quanto riguarda l’export europeo verso il Canada di +12,6% (per una maggiorazione di circa $ 4 mld CAD), mentre per l’Italia è del +10,4% (con un aumento del valore di circa $ 365 mln CAD).

Anche per quanto riguarda le importazioni dell’Unione Europea e dell’Italia dal Canada, i dati sono confortanti, con una variazione rispettivamente del +23,6% verso l’Europa e del +39,2% verso l’Italia.
Si tenga conto che il dato percentuale, molto positivo per il Canada, si spiega con lo svantaggio canadese, in termini di valore assoluto, che si registrava inizialmente rispetto ai dati relativi alle esportazioni europee e italiane. In altre parole, e il dato che segue chiarirà il concetto, il valore totale delle esportazioni canadesi in Italia da gennaio a luglio 2018 è di $1,892 mld CAD e il valore totale delle importazioni canadesi dall’Italia nello stesso periodo è  di $ 3,858 mld CAD. (ISTAT).

L’import italiano dal Canada quindi è cresciuto, ma non ha alterato la bilancia commerciale tra i due paesi che rimane favorevole all’Italia.  L'export italiano verso il paese nord-americano, inoltre, ha continuato a crescere: la temuta invasione di non meglio specificati prodotti, più o meno nocivi, provenienti dal Canada, in un anno dall'entrata in vigore del CETA, non si è verificata.”

La auspicata ratifica dell’Accordo non potrà quindi che portare benefici. Ma cosa accadrebbe se l’Italia, come paventato recentemente, si rifiutasse di ratificare l’accordo?

Omettendo per un momento l’analisi deI complesso scenario che si presenterebbe (con tutte le incognite financo sulle procedure da adottare, sui loro esisti e sulle ferite interne all’Unione), i rapporti tra Italia e Canada, sempre stati ottimi, potrebbero deteriorarsi in modo irrimediabile, coinvolgendo negativamente anche quei settori nei quali le relazioni sono consolidate e vantaggiose.

“L’Italia ha dato molto al Canada, il Canada ha dato molto all’Italia. - dichiara il Direttore del Centro Studi Italia-Canada Avv. Paolo Quattrocchi - Quel che ancora non si riesce a comprendere è come questa amicizia debba essere interrotta o vanificata da un comportamento inspiegabile, che ci allontana da una relazione storica che ha portato crescita e può portare ulteriore sviluppo nei settori dell’economia e del commercio, ma anche nell’ambito sociale, ambientale, culturale, politico, e in generale strategico.”

“È infatti - conclude l’Avv. Quattrocchi - grazie all’accordo di partenariato strategico, premessa e completamento del CETA, che tali obiettivi di rilevanza epocale potranno essere raggiunti per il benessere collettivo e per la costruzione di un punto di equilibrio tra i grandi del pianeta, garanzia di pace e sviluppo. Ma di questo, vale a dire dello Strategic Partnership Agreement (SPA) nessuno parla.”

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