Antonio Persici, Presidente di Confassociazioni Ambiente

Roma, 19 aprile 2018 (Mercurpress.it) -  E' stata ufficializzata, nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la sala stampa della Camera dei Deputati, la nomina di Antonio Persici a Presidente della Branch Ambiente di Confassociazioni, il soggetto di rappresentanza unitaria delle Federazioni, dei Coordinamenti e delle Associazioni che esercitano attività professionali non organizzate in ordini e collegi, in Italia ed in Europa.

Persici proviene da una lunga serie di esperienze imprenditoriali: ha ricoperto dal 2009 la carica di Presidente Unirec, l’Unione Nazionale delle Imprese a tutela del credito e, dal 2010, la carica di Presidente di Ebitec, il primo modello in Europa di ente bilaterale tra un’associazione di imprese ed una di consumatori.

Presidente di OIC – Osservatorio Imprese e Consumatori [2013], cui aderiscono 8 Associazioni di Consumatori a rappresentanza nazionale. Presidente di Euro Service Group Spa, uno dei più importanti player nel comparto della gestione e tutela del credito, all’interno del quale ha condotto numerose iniziative per perseguire una linea di business deontologicamente ineccepibile, sana e consumer-friendly.

E’ inoltre direttore editoriale della testata Oipa Magazine – Osservatorio su Imprese e Pubblica Amministrazione, che fonda nel 2007 per dare voce e sostegno a quelle imprese che non hanno sufficiente forza contrattuale o competenza per far valere i propri diritti nei confronti del cliente Pubblica Amministrazione che, con i sistematici ritardi di pagamento, crea situazioni di dissesto a volte irreversibile. Ricopre, altresì, il ruolo di Coordinatore di Assocontact nella sezione dedicata ai servizi per la tutela del credito.

“Confassociazioni Ambiente - ha dichiarato Persici - nasce con la mission di attivare le coscienze più sensibili, ma anche di risvegliare quelle assopite sui temi ambientali e di mettere a sistema ogni contributo possibile.Il nostro sogno è rendere ogni singolo cittadino consapevole, affinché dia il suo contributo, anche se piccolo, a reindirizzare il consumo, il sistema imprenditoriale, l’informazione, l’istruzione e ogni altra componente verso un diverso modello di società. Un nuovo modello di Paese che riconverta l’impegno dell’uomo verso un’imprenditoria etica e sostenibile, verso un consumo sano e consapevole, che consideri il cibo la prima medicina per il corpo e che comprenda come la nostra salute dipenda dall’aria, dalle acque, dalle piante e dall’agricoltura. Insomma dalla salute del pianeta. Se vogliamo salvare l’uomo dobbiamo prima salvare il pianeta”.

“Per una grande realtà come Confassocoazioni, con le sue 356 associazioni professionali in rappresentanza di quasi 700mila professionisti e oltre 130mila imprese, non era possibile trascurare un tema strategico come quello dell’ambiente. Vogliamo fare cose pragmatiche e utili per uscire dall’emergenza e lo vogliamo fare con grandi professionisti per lavorare insieme in nome di un bene comune quale appunto è quello dell’ambiente”. Così Angelo Deiana, Presidente di Confassociazioni.

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